giovedì 25 ottobre 2012

Aura


Primo strato: 

Il corpo eterico (da etere, lo strato tra energia e materia) è composto di minuscole linee energetiche simili a una rete di raggi di luce scintillanti, oppure alle linee luminose dello schermo televisivo. Esso ha la medesima struttura del corpo fisico, ivi comprese le parti anatomiche e tutti gli organi. Questo corpo consiste di una precisa struttura di linee di forza (matrice energetica) su cui si plasma e si ancora la materia fisica di cui sono fatti i tessuti del corpo. I tessuti esistono come tali soltanto in virtù del campo vitale che vi sta dietro; vale a dire che il campo vitale è il presupposto e non il prodotto del corpo fisico. La struttura del corpo eterico, simile a una rete di linee luminose, è in costante movimento. Il chiaroveggente è in grado di vedere scintille di luce azzurro-bianca che si spostano lungo le linee energetiche in tutto il corpo fisico. Il corpo eterico sporge dal corpo fisico da 0,5 a 5 centimetri e pulsa a un ritmo di circa 15-20 cicli al minuto. Il colore del corpo eterico varia dall'azzurro chiaro al grigio. L'azzurro chiaro è stato messo in relazione a uno strato più sottile di quello espresso dal grigio. Tutti i chakra del corpo eterico sono del suo stesso colore: variano cioè dall'azzurro al grigio. In altre parole una persona, una persona sensibile con un corpo sensibile tende ad avere un corpo eterico azzurro, mentre un individuo più atletico e robusto avrà un corpo eterico tendenzialmente grigio. Tutti i chakra del corpo eterico sono del suo stesso colore: variano cioè dall'azzurro al grigio. Essi somigliano a vortici composti da una rete di luce, proprio come il resto del corpo eterico, nel quale si possono vedere tutti gli organi del corpo fisico, ma formati da questa luce azzurrognola e pulsante. La struttura eterica forma la matrice all'interno della quale crescono le cellule; cioè le cellule del corpo si sviluppano lungo le linee energetiche della matrice eterica, la è presente prima che lo siano le cellule. se si dovesse isolare il corpo eterico dal corpo fisico, esso apparirebbe come una figura umana fatta di linee luminose azzurrognole e intermittenti, un pò come l'uomo ragno. Se osservate la spalla di una persona in una stanza poco illuminata e contro uno sfondo bianco, nero o blu scuro, potrete forse vedere le pulsazioni del suo corpo eterico. La pulsazione sale fino alla spalla, poi si propaga al braccio, come un onda. Se guardate più attentamente noterete che tra la spalla e l'alone azzurro luminoso sembra osservi uno spazio; subito dopo, l'alone è più luminoso, e si smorza gradualmente allontanandosi dal corpo. Ma sappiate che non appena lo avrete visto sarà scomparso, perché si muove molto rapidamente. Quando date una seconda occhiata sarà già sceso lungo il braccio. Aspettate allora di cogliere la pulsazione successiva.

I nostri bisogni al primo livello Dell'Aura:


Al primo livello dell'Aura corrispondono le semplici necessità fisiche. Molto importante è saper regolare il proprio ambiente e scegliere, per ogni attività il luogo e il momento più adatti, in modo da non dimenticarsi mai del costante processo di trasformazione personale a cui si è sottoposti. In questo modo si privilegia l'esperienza interiore del risanamento anziché le vecchie definizioni della malattia che provengono dall'esterno.
Quando andate dal medico a sottoporvi ad analisi cliniche, fate si che avvenga nelle circostanze più favorevoli; presentatevi, cioè, allineati con la vostra fonte vitale interiore, cosi che questa sia salvaguardata e sostenuta. Affrontate la situazione responsabilmente ma con indulgenza; per esempio, se non è necessario presentarvi a digiuno, fate una prima colazione sostanziosa, onde evitare un calo degli zuccheri quando sarete sul posto. Vestitevi in maniera che esprima ciò che siete e, se possibile fissate l'appuntamento per l'ora che vi è più favorevole. Se andate a ritirare o a sottoporre al medico risultati di analisi che potrebbero rivelarsi critiche, fatevi accompagnare da una persona amica che vi sia di sostegno. Infine, rivolgetevi al medico, alla struttura sanitaria o al laboratorio di analisi migliori: avete la possibilità di scegliere ed è importante rivelarla.
Una delle esigenze principali al primo livello dell'Aura è quella di sentirsi a proprio agio. Il nostro bisogno è: provare molte sensazioni fisiche piacevoli e un senso di benessere.

 

Secondo strato:


Il secondo corpo aurico, più sottile del corpo eterico e meno sottile del corpo successivo (corpo mentale), è il corpo emotivo, connesso con i sentimenti. Esso segue grosso modo il contorno del corpo fisico e ha una  struttura molto più fluida  di quella del corpo eterico. Ma non duplica il corpo fisico: sembra invece composto di addensamenti di una sostanza colorata molto sottile e in movimento costante. Sporge dal corpo fisico da 2,5 a 7,5 centimetri.
Questo corpo compenetra i due corpi più interni e più densi (eterico e fisico) e i suoi colori variano da toni brillanti e limpidi a toni più scuri e opachi, a seconda del grado di chiarezza o di confusione dei sentimenti, ovvero dell'energia che li produce.
Sentimenti chiari e carichi di energia, come l'amore, l'eccitazione la gioia o l'ira, producono colorazioni brillanti e nette mentre le emozioni confuse creano colori torbidi e scuri. Quando le emozioni <torbide> ricevono energia attraverso l'interazione personale (la psicoterapia), i colori si separano nelle tonalità primarie e diventano più brillanti.
Il corpo emotivo contiene tutti i colori dell'arcobaleno e ogni chakra appare come un vortice di colore diverso, nell'ordine dei colori dell'iride.
In generale si può dire che questo corpo appare come un insieme di addensamenti vaporosi di colore che si muovono entro la matrice eterica e debordano un poco da essa. A volte noi emettiamo <nuvole> di colore nello spazio attorno a noi, fenomeno che è particolarmente evidente quando il soggetto libera le sue emozioni durante la terapia.

I nostri bisogni al secondo livello Dell'Aura

La nostra fondamentale necessità al secondo livello dell'Aura è quella di accettare ed amare noi stessi. Uno dei maggiori problemi, a questo livello, è proprio costituito dal rifiuto di sè, in moltissimi casi addirittura da una forma di odio nei confronti di se stessi. Queste sono cattive abitudini che vanno affrontate in maniera diretta. Quali sono le vostre esigenze per quanto riguarda l'auto accettazione e l'amore per voi stessi? Fate un elenco dei vari modi in cui vi accade di rifiutarvi nel corso di una data giornata e cominciate ad eliminarli uno per uno. Con uno sforzo cosciente sostituite il rifiuto di voi stessi con un sentimento positivo. Scrivete una serie di frasi che esprimono sentimenti positivi verso voi stessi e leggetele diverse volte al giorno; potete anche appenderle dove è inevitabile che le vediate spesso, per esempio sulla testata del letto, sul frigorifero o sullo specchio del bagno.

 

Terzo strato:


Il terzo corpo dell'Aura è detto corpo mentale; esso si estende al di là del corpo emotivo ed è composto di sostanze ancor più sottili, tutte connesse con il pensiero e l'attività della mente. Il corpo mentale appare di solito come un intensa radiazione luminosa di colore giallo attorno al corpo e alle spalle , che poi scende lungo tutto il corpo. Quando il soggetto è concentrato in un attività mentale, esso si espande e diventa più luminoso. Sporge dal corpo fisico da 7,5 a 20 centimetri.
Anche il corpo mentale ha una struttura; essa contiene la struttura delle nostre idee. E' per lo più  giallo e al suo interno si possono vedere le forme dei pensieri, che appaiono come addensamenti di conformazione e luminosità variabili. Alle forme dei pensieri si sovrappongono altri addensamenti di colore, emanati dal livello emotivo, che rappresentano l'emozione del soggetto connessa con quel particolare pensiero. Più l'idea è chiara e ben conformata, più apparirà chiara e ben conformata la forma a essa associata. Concentrandoci su un pensiero noi possiamo rafforzare la forma che gli corrisponde; inoltre, i pensieri abituali diventano forze molto potenti e ben conformate, che finiscono per influire sulla nostra vita.

I nostri bisogni al terzo livello dell'Aura:


I nostri bisogni al terzo livello dell'Aura hanno a che fare con la nostra mente e con l'esigenza di comprendere la situazione in modo chiaro, lineare e razionale. Tutti noi diamo giudizi negativi su noi stessi ; il giudizio si differenzia dal rifiuto di sé ; in quanto è una conclusione mentale derivata dai sentimenti negativi che si provano per se stessi. Il giudizio negativo (prodotto dal sentimento negativo) crea ulteriori sentimenti negativi, che noi viviamo come conferme del giudizio stesso. Si viene cosi a creare un circolo vizioso, una dinamica che molti attivano assai più di quanto non sappiano. Fermatevi ogni tanto ad ascoltare le voci che avete interiorizzato: vi accorgerete di quanto siano potenti.
Ogni volta che affiora in voi un giudizio negativo su voi stessi, potete affrontare la situazione in due diversi modi. Potete esprimere il giudizio ad alta voce (a voi stessi oppure a una persona amica); vi accorgerete allora che si tratta di un esagerazione: di qualsiasi problema si tratti, vi considerate peggiore di qualsiasi altro al mondo e senza possibilità di remissione!

 

Quarto strato:


Il corpo astrale è amorfo ed è composto di addensamenti più belli di quelli del corpo emotivo. Tendenzialmente esso rivela la stessa gamma di colori di questo corpo, ma in genere le varie tonalità sono intrise della luminosità rosea dell'amore. Rispetto al corpo fisico il corpo astrale si espande all'esterno da 15 a 30 centimetri. I suoi chakra hanno colori della stessa ottava dell'arcobaleno del corpo emotivo, ma ciascuno è permeato dalla luminescenza rosa dell'amore. Il chakra del cuore di una persona piena di amore rivela una forte luminosità rosa a livello astrale.
Quando le persone si innamorano si possono vedere tra i loro cuori splendidi archi di luce rosata. Quando gli individui entrano in rapporto fra loro si sviluppano cordoni che escono dai chakra e collegano una persona all'altra, questi cordoni esistono a molti altri livelli del campo aurico, oltre a quello astrale; inoltre, più il rapporto è duraturo e solido, più numerosi e robusti sono i cordoni. Quando un rapporto finisce i cordoni si spezzano, il che comporta talvolta molto dolore.
Al livello astrale avviene un'intensa interazione fra persone; in una stanza dove vi siano presenti diverse persone, grosse macchie di colore sfrecciano nello spazio, rimbalzando da una persona all'altra. Alcune sono piacevoli altre no. Potete avvertire la differenza. Potreste, per esempio, sentirvi a disagio a causa di una persona che si trova all'altro capo della stanza e non sembra nemmeno consapevole della vostra presenza, perché a un certo livello stanno avvenendo molte cose. Ci sono persone che stanno l'una presso l'altra in un gruppo fingendo di non notarsi, mentre sul piano energetico avviene un'intensa comunicazione e una gran quantità di energia viene scambiata fra loro. Senza dubbio anche voi avete sperimentato questo fenomeno, soprattutto quando si tratta di interazione fra due sessi. Non si tratta soltanto di linguaggio corporeo, ma di un vero e proprio fenomeno energetico che può essere osservato. Per esempio, se un uomo o una donna sta fantasticando di fare l'amore con qualcuno, diciamo in un bar o a una festa, avviene una vera e propria esplorazione al livello dei campi energetici, per verificare se i campi siano in sincronismo fra loro e se le due persone siano compatibili.

I nostri bisogni al quarto livello dell'aura:

Al quarto livello dell'aura abbiamo bisogno di essere con gli amici e i famigliari in un rapporto d'amore. Spesso questo livello viene considerato un ponte tra la sfera materiale e quella spirituale.

 

Quinto strato:


Il quinto strato dell'aura contiene tutte le forme esistenti sul piano fisico, quasi si trattasse di un negativo fotografico o di un modello. Esso è infatti la matrice del corpo eterico, il quale è a sua volta la matrice del corpo fisico. Il corpo matrice sporge dal corpo fisico da 45 a 65 centimetri. In caso di malattia, quando la configurazione del corpo eterico si altera, è necessario intervenire sul corpo matrice affinché esso, in quanto configurazione originaria, agisca come supporto nel processo di ricostruzione. Essendo il livello matrice quello al quale il suono crea la materia, la terapia basata sui suoni è la più efficace quando si tratta di intervenire su questo strato. Le forme contenute nel corpo matrice appaiono come linee trasparenti su uno sfondo blu cobalto, è come se le forme fossero in negativo cioè costruite  dagli spazi bianchi in un campo blu cobalto.
Il corpo matrice crea uno spazio vuoto o negativo nel quale può esistere il corpo eterico, o primo strato dell'aura. Esso fa da impronta al corpo eterico, il quale, a sua volta, fornisce l'impianto strutturale del corpo fisico. Il corpo matrice del campo energetico universale contiene tutte le forme esistenti sul piano fisico, ma in forma di modello o di impronta. Tali forme esistono nello spazio negativo, sono cioè spazio vuoto nel quale si sviluppa la struttura eterica e in base al quale vengono in essere tutte le manifestazioni fisiche.

I nostri bisogni al quinto livello dell'aura:

Il nostro bisogno principale, a questo livello, è di allinearci con la volontà divina in noi e di proporci di comportarci e di parlare secondo la nostra verità interiore. Il quinto livello dell'aura è la matrice da cui derivano tutte le forme fisiche. Qui il potere della parola è molto forte. Il potere della parola fa da veicolo alla forza creativa. Il quinto livello del campo energetico è legato alla capacità di difendere ciò che si sa; è il livello della volontà. Si tratta di allinearsi con la volontà divina che è in ciascun individuo e di seguirla. Il quinto chakra è connesso al dire la propria verità e a che fare con il dare e il ricevere. Qui, il nostro il nostro bisogno consiste nell'esprimere la nostra verità e di vivere in base a essa. Il quinto livello è anche in rapporto con il suono e con l'uso del suono per creare la forma.

 

Sesto strato:


Il sesto strato dell'aura è il livello emotivo sul piano spirituale e viene chiamato corpo celestiale. Esso sporge dal corpo fisico da 70 a 90 centimetri. Si tratta del livello sul quale sperimentiamo l'estasi spirituale ed è raggiungibile con la meditazione e numerose altre pratiche. Quando portiamo il nostro essere sul piano che ci collega all'intero universo, quando, vediamo la luce e l'amore in ogni cosa esistente, quando siamo immersi nella luce e non avvertiamo più alcuna separazione fra la luce e noi stessi e siamo fusi con Dio, allora abbiamo elevato la nostra coscienza al sesto livello dell'aura.
Quando il chakra del cuore e il chakra della fronte sono aperti e collegati fra loro si libera l'amore incondizionato. In questo stato l'amore per l'umanità nel suo complesso e per le persone nella loro realtà anche fisica si fonde con l'estasi dell'amore spirituale che trascende la realtà fisica ed abbraccia ogni livello e forma di esistenza. L'unione di quei due livelli produce l'esperienza dell'amore incondizionato.
Il corpo celestiale appare in una bellissima luce sfavillante, intrisa per lo più di colori pastello. Esso ha riflessi argentei e dorati e l'opalescenza della madre perla; inoltre, ha una forma meno definita di quella del corpo eterico matrice, perché sembra semplicemente fatto di luce emanata dal corpo, analoga al lucore emanato da una candela. All'interno di questo alone luminoso si vedono anche  raggi di luce più intensa.

I nostri bisogni al sesto livello dell'aura:


Il sesto livello dell'aura è quello dell'amore divino e dell'estasi spirituale. Dicendo la vostra verità, cioè esprimendo i vostri veri bisogni a mano a mano che emergono, vi portate automaticamente al sesto livello. Questo livello è legato più al sentire che al comprendere; semplicemente vi capiterà ogni tanto di entrare in uno stato di estasi. Questi stati vanno e vengono; cambiano costantemente perché voi stessi cambiate costantemente. La musica vi aiuta a raggiungere questi meravigliosi stati dell'essere e cosi le immagini che vi ricordano la sacralità che è in voi. Non esistono parole adatte a descrivere l'esperienza dell'estasi spirituale; ogni individuo ha una propria descrizione, che di solito è piuttosto lontana dall'esperienza stessa. Sono state usate espressioni come vivere nella luce, sentirsi sollevare fra le braccia del divino, essere tutt'uno con Dio, essere amore.
Quali parole usate voi per descrivere questa esperienza?

 

Settimo strato:


Il settimo corpo dell'aura è costituto dal livello mentale del piano spirituale e sporge dal corpo fisico da 75 a 100 centimetri. Quando eleviamo la nostra coscienza al settimo livello dell'aura sappiamo di essere un tutt'uno con il Creatore. Questo corpo ha una fascia esterna della stessa forma ovale del campo aurico e contiene tutti gli strati dell'aura connessi con l'attuale incarnazione dell'individuo. Esso è una matrice altamente strutturata. Appare composto di minuscoli fili di luce argento e oro, molto resistenti i quali tengono insieme l'intera forma dell'aura. In esso figurano la struttura del corpo fisico, che appare come una rete di fili dorati, e tutti i chakra. Si tratta del livello più forte e resistente di tutto il campo aurico. A questo livello tutti i chakra e le conformazioni del corpo fisico appaiono sotto forma di luce dorata.
Il corpo causale corrisponde all'ultimo livello dell'aura sul piano spirituale; esso contiene il progetto della vita di un individuo ed è l'ultimo livello direttamente collegato a questa incarnazione. Al di là di questo livello vi è il piano cosmico, quello di cui non si può fare esperienza nella condizione limitata di un'incarnazione.

I nostri bisogni al sesto livello dell'aura:


Il settimo livello dell'aura è quello della mente divina, quello a cui cominciamo a comprendere il più vasto disegno universale. La mente divina ci conduce alle ragioni dell'essere, allo scopo dell'anima nella vita, al grande disegno che va dispiegandosi in noi e intorno a noi. D qui scaturisce il senso profondo dello scopo della nostra anima, della ragione per cui esistiamo, del perché stiamo facendo questa particolare esperienza. Al settimo livello l'essere prova una costante curiosità per quello che sta avvenendo, anziché averne paura. Quando penetrate nella coscienza spirituale a quei livelli, tutta la nostra esperienza viene elevata a una realtà superiore o trascendente. Sentite allora che nella sfera Universale tutto è giusto cosi com'è. Nella serenità non esiste colpa: tutto si svolge e si evolve nella maniera più appropriata.
Abbiamo bisogno di conoscere e di comprendere il disegno divino che sta dietro ogni cosa, di vedere lo schema impeccabile, avvolto nella luce dorata, cui partecipa tutto ciò che esiste, e di sapere che tutto è perfetto nella sua imperfezione.

Libri online. Rudolf Steiner

Libri online Helena Petrovna Blavatsky

Libri online Alice A. Bailey

mercoledì 24 ottobre 2012

Alchimia Spirituale. Le Quattro Qualità Elementari.

Il Freddo, origine della fissazione, si manifesta con un'assenza totale o parziale della vibrazione, il cui effetto è di coagulare e di cristallizzare la Materia, distruggendo il principio di espansione che è nel caldo (conservazione). La sua azione è quindi astringente, fissatrice, rallentatrice, cristallizzatrice. 

L'Umido, origine della femminilità, si traduce con una vibrazione di natura attrattiva, mutabile, instabile, ammorbidente, emolliente, rilassante, umettante, che, penetrando gli atomi, divide gli omogenei ed unisce gli eterogenei, provocando così l'involuzione della Materia od il suo disgregamento. La sua azione è temperante, ammorbidente, emolliente, disperdente. 

Il Secco, origine della reazione, si manifesta con una vibrazione di natura atta a ritenere; è irritante e trattiene l'impulso dato. La sua azione è contraente. 

Il Caldo, origine della mascolinità, si traduce con una vibrazione di origine espansiva, dilatante, rarefattiva, che provoca l'evoluzione degli atomi. La sua azione è vitalizzante, stimolante e dinamica. 

Nell'uomo, queste quattro qualità danno: 

FREDDO - impassibilità, scetticismo, egoismo, desiderio di assorbimento. 

UMIDO - passività, variazione, assimilazione, desiderio passivo di sottomissione. 

SECCO - reazione, opposizione, ritenzione, desiderio passivo di dominazione. 

CALDO - espansione, entusiasmo, azione, desiderio attivo di persuasione.


I Quattro Elementi. 
Terra. L'azione reattiva del Secco sul Freddo lo divide e così, opponendosi ad una totale fissazione, lo trasforma in Elemento Terra, principio concentratore e ricettivo.

Acqua. L'azione refrigerante, coagulatrice, atonica e fissatrice del Freddo sull'Umido, l'ispessisce, l'appesantisce e lo trasforma in Acqua, principio di circolazione. 

Aria. L'azione espansiva, dilatante, rarefattiva del Caldo sull'Umido, lo trasforma in Aria, principio dell'attrazione molecolare. 

Fuoco. L'azione reattiva, che ritiene, ed irritante del Secco sul Caldo, lo trasforma in Fuoco, principio di dinamizzazione violenta ed attiva.


Nell'uomo, questi quattro elementi danno:
Terra. inquietudine, taciturnità, riservatezza, prudenza, tenerezza, contenuto ed egoismo, spirito concentrato o pretenzioso, diffidente, ponderato, imperioso, studioso, solitario.
Acqua. passività, indolenza, disgusto, stanchezza, noncuranza, sottomissione, pigrizia, inconsistenza, versatilità, incoscienza, incertezza, timidezza, timore.
Aria. amabilità, cortesia, carattere servizievole, scaltrezza, sottigliezza, iniziativa, prontezza, assimilazione, armonia.
Fuoco. violenza, autorità, ambizione, entusiasmo, presunzione, orgoglio, irascibilità, ardore, fervore, coraggio, generosità, passione, prodigalità, foga, vanità.

martedì 23 ottobre 2012

Elenco argomenti ALCHIMIA

Alchimia Spirituale



D. O. M. A. (Deo optimo maximo Artista). 
L'Alchimia è lo studio dell'Energia della materia. 
L'Alchimia Spirituale è lo studio dell'Energia nella Forma. 
L'alchimista è colui che libera l'energia dalla materia. 
L'alchimista Spirituale è colui che libera l'Energia dalla Forma. 
D. O. M. A. (Deo optimo maximo Artista). 


"Nel nostro cielo si vedono due bei luminari. Essi ci indicano, come ti dico, le due luci del grande cielo: Unisci questi due come una donna viene condotta al suo uomo, affinché felicemente in te possa prodursi lo stato matrimoniale. Il mutamento degli elementi avviene dopo di ciò, con misura e rapidamente, di modo che la forma e la natura del rotondo metta in evidenza, dolcemente, le sue forze." 


GLOSSARIO dei principali termini alchemici.

 Acqua: uno dei quattro Elementi degli Antichi. Non ha nulla in comune con l'acqua volgare.

Affinaggio: operazione con la quale si separa da un metallo tutto ciò che gli è estraneo. Si pratica particolarmente sull'oro e sull'argento. 

Alberi: un albero che porta delle lune significa il Piccolo Magistero, la Pietra al bianco. Se porta dei soli, è la Grande Opera, la Pietra al rosso. Se porta i simboli dei sette metalli o i segni del sole, della luna e 5 stelle, si tratta allora della materia unica da cui nascono i metalli. 

Albificazione: calcinazione al bianco o al rosso. 

Alludel: apparecchio composto di vasi sovrapposti e comunicanti tra loro per effettuare una sublimazione lenta. 

Amalgamazione: unione intima di diversi elementi metallici, in un tutto assai omogeneo e molto malleabile. 

Angelo: simbolizza la sublimazione, ascensione di un principio volatile come le figure del "Viatorium spagyricum". 

Animali: in genere, quando ci si trova in presenza di due animali della stessa specie ma di sesso differente, come leone e leonessa, cane e cagna, stanno a significare lo Zolfo ed il Mercurio preparati in vista dell'opera, o ancora il fisso ed il volatile. Il maschio rappresenta allora il fisso, lo Zolfo, e la femmina il volatile, il Mercurio. Uniti, gli animali esprimono il congiungimento, le nozze, il matrimonio. Se si combattono: fissazione del volatile o volatilizzazione del fisso. Come nelle figure di Basilio Valentino, "Le Dodici Chiavi della Filosofia". Gli animali possono simboleggiare inoltre gli Elementi: Terra (leone o toro), Aria (aquila), Acqua (pesci, balena), Fuoco (dragone, salamandra). Se un'animale terrestre figura in un'immagine ermetica con un animale aereo, essi significano rispettivamente il fisso ed il volatile. Apollo: il sole, l'oro. Aquila: simbolo della volatilizzazione ed anche degli acidi impiegati nell'Opera. Un'aquila che divora un leone, significa la volatilizzazione del fisso per mezzo del volatile. Due aquile che si combattono hanno lo stesso significato. Argento dei Saggi: il Mercurio dei filosofi. Aria: uno dei quattro Elementi degli Antichi. Non ha rapporto con quella che respiriamo. 

Athanor: forno a riverbero. 

Bagno: simbolo della dissoluzione dell'oro e dell'argento, della purificazione di questi due metalli. 

Bagnomaria: apparecchio disposto in modo che il vaso contenente la materia, sia immerso nell'acqua calda. 

Bianco: Pietra al Bianco, pietra ancora imperfetta, di cui tutte le possibilità trasmutatorie non sono ancora sviluppate od ottenute. 

Calcinazione: riduzione dei corpi in calce; può essere secca o umida. 

Caldo: una delle quattro qualità elementari della Natura. 

Camera: simbolo dell'Uovo Filosofico, quando il Re e la Regina vi sono rinchiusi (Zolfo e Mercurio). 

Cane: simbolo dello Zolfo, dell'Oro. Il cane divorato da un lupo, significa la purificazione dell'Oro per l'antimonio. Cane e cagna associati significano il fisso ed il volatile. 

Caos: simbolo dell'Unità della Materia ed anche del colore nero, "Primo stadio dell'Opera", della putrefazione. 

Capitello: cavità di vetro munita di becco, che si adatta al collo della cucurbita per poter distillare gli spiriti minerali. Capitello, cappa, alambicco, sono pressappoco la stessa cosa. 

Cementazione: operazione con la quale per mezzo di polveri minerali, che si chiamano cemento, si purificano i metalli al punto che non vi resti più che la purissima sostanza metallica. 

Cigno: simbolo dell'Opera al Bianco, secondo stadio dopo la putrefazione e l'iridescenza. Quest'ultima non figura nel ternario classico della Grande Opera, nero, rosso, bianco. 

Circolatorio: vedi Pellicano. 

Circolazione: consiste nel far circolare i liquidi in un vaso chiuso per effetto d'un calore lento. 

Circonferenza: Unità della Materia, Armonica Universale. 

Cucurbita: vaso a forma di zucca aperta in alto, che si copre con un capitello per la distillazione dei vegetali o altre materie. 

Coobazione: azione di rimettere lo spirito metallico distillato, sul suo residuo. 

Corona: simbolo della regalità chimica, della perfezione metallica. Ne "la Margharita Preciosa" i sei metalli sono prima presentati come schiavi, con la testa nuda ai piedi del Re, l'Oro. Ma poi, dopo la Trasmutazione essi sono figurati con una corona in testa. Da cui, nell'Alchimia Spirituale, la frase di L.C. de Saint Martin: "Ogni uomo è il suo proprio Re", cioè ogni uomo porta in sé la possibilità del ritorno alla sua regalità perduta, nel piano spirituale ed angelico. 

Corvo: Uno dei primi stadi dell'Opera, la putrefazione. 

Crisopea: La Pietra Filosofale, la Grande Opera realizzata. 

Crogiolo: vaso di terra refrattaria svasato verso l'alto, destinato alla fusione dei metalli o dei corpi duri. 

Decrepitazione: azione di scaldare il sale comune in un crogiuolo per scacciarne l'umidità. 

Deflegmare: consiste nel separare l'acqua contenuta nei corpi (o flema), per evaporazione o distillazione.

Diana: vedi luna. 

Digestione: disaggregazione, involuzione e maturazione della materia, ottenuta esponendo il vaso contenente al calore del bagnomaria, per un tempo conveniente. 

Distillazione: operazione durante la quale si separano le parti sottili dei corpi solidi e liquidi, o ancora lo spirito della materia, che l'invischiano. 

Dragone: un dragone che si morde la coda, l'Unità della Materia. Un dragone nelle fiamme, il simbolo del Fuoco. Parecchi dragoni che si combattono, la putrefazione. 
Dragone senza ali, il Fisso. Dragone alato, il Volatile. 

Ermafrodito: il risultato della congiunzione dello Zolfo con il Mercurio, chiamato anche Rebis. 

Falce: simbolo del Fuoco. 

Fenice: simbolo del colore rosso dell'Opera. l'Uovo della Fenice è l'uovo filosofico. La Fenice è anche lo Zolfo ed il Mercurio dei Saggi, uniti e congiunti al termine ultimo dell'Opera. 

Fiori: rappresentano i colori nel corso dell'Opera. 

Fisso: Zolfo metallico o cane di Corascene. 

Fontana: tre fontane rappresentano normalmente i tre Principi: Zolfo, Mercurio e Sale. Ci sono ancora altri aspetti di questa parola.

Freddo: una delle quattro qualità elementari della Natura. 

Fuoco di Ruota: prima fase della seconda Opera, fuoco dolce e lento. 

Fuoco di Sabbia: interposizione di sabbia tra fuoco ed il vaso contenente la materia da trattare. 

Fuoco Segreto: spirito universale chiuso in seno alle tenebre metalliche, scintilla di vita chiusa in tutto ciò che è allo stato naturale primitivo. 

Giove: simbolo dello stagno. 

Leone: solo, simbolo del Fisso dello Zolfo. Alato, il Volatile, il Mercurio. Il leone rappresenta anche il Minerale, Vetriolo Verde, da cui si estrae l'olio di vetriolo (acido solforico). Il leone opposto a tre altri animali, simbolizza la Terra. Ô anche il simbolo della Crisopea. 

Leonessa: il Volatile, il Mercurio. 

Liquazione: l'Uovo Filosofico. 

Liquefazione: o deliquescenza, risoluzione naturale dei sali in acqua per un'esposizione in luogo umido. 

Luna: il Volatile, il Mercurio, l'Oro dei Saggi. 

Lupo: il simbolo dell'antimonio. 

Luto: strato fatto di materie, spesso ed untuoso, destinato ad otturare le giunte che legano diversi vasi tra loro. 

Marmorizzare: triturazione di materie sul marmo con l'aiuto di un pestello. Si dice anche porfirizzare. 

Marte: il ferro, la sfumatura arancione dell'Opera. 

Matraccio: vaso di terra, rotondo, ovale o appiattito, munito di un lungo collo. Vi si mette a cuocere a fuoco lento la materia preparata. 

Matrimonio: unione dello Zolfo e del Mercurio, del Fisso e del Volatile. Il prete che officia rappresenta il Sale, mezzo d'unione tra i due. 

Mercurio: uno dei Principi occulti costitutivi della Materia. Non ha nulla in comune con il corpo volgare di questo nome. E' anche simbolo dell'Argento preparato per l'Uovo finale. 

Mestruo: acque minerali e vegetali di proprietà dissolventi. Corrosivo. 

Montagna: fornello dei Filosofi, sommità dell'Uovo Filosofico. 

Mortificazione: alterazione della materia per triturazione o per addizione d'un elemento attivo. 

Nero: simbolizzato anche dal corvo, immagine della putrefazione. 

Nettuno: l'acqua. Nozze: vedi matrimonio.

Oro dei Saggi: Zolfo filosofico. 

Palazzo: entrata nel Palazzo chiuso: scoperta dell'argento capace d'operare la riduzione del Fisso, della "reincrudation" in una forma analoga a quella della sua primitiva sostanza. Designa anche l'accesso all'Oro Vivo, Oro dei Saggi o Oro filosofico, se si tratta dell'accesso al Palazzo chiuso del Re. Designa al contrario l'Argento Vivo, l'Argento dei Saggi o Mercurio filosofico, se si tratta dell'entrata nel Palazzo chiuso della Regina. 

Pallone: vaso di vetro ampio e rotondo destinato a ricevere i prodotti della distillazione. 

Pellicano: cocurbita chiusa munita di due anse incavate, colleganti la testa al ventre. Si chiama anche circolatorio in ragione della sua funzione. 

Pioggia: simbolo del colore Bianco nell'Opera o albificazione. E' anche l'immagine della condensazione in corso di realizzazione. 

Prete: sposando un uomo e una donna, un Re o una Regina, simbolizza il Principio Sale. 

Prima Materia: Materia Prima dell'Opera Ermetica. 

Proiezione: azione di trasmettere un minerale in fusione all'attivo di una polvere detergente e trasmutatoria. 

Quadrato: simbolo dei quattro elementi. Ragazzo: vestito con abito regale o semplicemente incoronato, simboleggia la Pietra Filosofale, altre volte l'Opera al rosso. 

Re e Regina: vedi uomo e donna. 

Rebis: un risultato dell'amalgama dell'Oro dei Saggi, materia doppia, ad un tempo umida e secca, avendo ricevuto dalla Natura e dall'Arte una doppia propriet… occulta, esattamente equilibrata. 

Recipiente: designa qui un pallone di vetro. 

Residuo: ciò che resta in un vaso dopo la distillazione. Sinonimo di feci, di terra morta, terra dannata, caput mortuus. 

Rettificazione: ultima distillazione per ottenere uno spirito metallico estremamente puro. Si ottiene al fuoco assai vivo. 

Riverberazione: esaltazione dell'energia interna dello spirito metallico per l'azione del fuoco violento sulla materia che contiene questo spirito. Seccamento totale. 

Rosa: designa il colore rosso, stadio ultimo dell'Opera. Una rosa bianca ed una rosa rossa, unione del Fisso con il Volatile. La rosa è l'emblema dell'Arte Ermetica tutta intera. 

Rosso: stadio ultimo della Grande Opera, simbolizza il Fuoco. 

Rubificazione: azione di distruggere lo Zolfo combustibile e d'ottenere lo Zolfo incombustibile. Principio di Aurificazione in seno al minerale. 

Rubino Magico: agente energetico d'una sottigliezza ignea, rivestito del colore o delle molteplici proprietà del Fuoco. Anche chiamato olio di Cristo, olio di Cristallo; è allora simbolizzato dalla Lucertola Araldica o alla Salamandra che vive nel fuoco e se ne pasce. 

Salamandra: simbolo del Fuoco, qualche volta significa il colore rosso dell'ultimo stadio dell'Opera od anche il colore bianco che la precede. Rubino Magico. 

Sale: chiamato anche Arsenico, uno dei quattro principi misteriosi che compongono i corpi. Non ha nulla in comune con il sale volgare. È l'unione tra lo Zolfo ed il Mercurio nei metalli, ne deriva come d'altronde, dall'azione reciproca dello spirito e dell'anima, o dell'anima e del doppio psichico, si costituisce il corpo degli uomini. Il Sale può essere paragonato al "totale" nell'addizione dei due fattori. 

Saturno: designa il piombo; egualmente il colore nero dell'Opera allo stadio di putrefazione, sinonimo di corvo. Il tempo delle prove sul piano fisico.

Scheletro: putrefazione, il colore nero dell'Opera , sinonimo di corvo. Secco. Una delle quattro qualità elementari della Natura.


Sepolcro: Uovo Filosofico. 



Serpente: stessi significati del dragone. Tre serpenti designano i tre Principi, Sale, Zolfo, Mercurio. Due serpenti sul Caduceo, Zolfo e Mercurio dei Saggi, serpente alato il volatile, senza ali il Fisso. Serpente crocifisso, designa la fissazione del Volatile. 



Sfera: designa l'Unità della Materia. 



Sole: talvolta indica l'oro ordinario preparato per l'Opera, talaltra designa lo Zolfo dei Saggi. 



Spada: simbolo del Fuoco. 



Spartizione: operazione consistente nel separare l'argento dall'oro per mezzo del salnitro. È un affinaggio. 



Storta: vaso di vetro, rotondo con il becco rivolto verso il basso che serve a distillare la materia nel corso dell'Opera. 



Stratificazione: sovrapposizione, per piani alterni, di diverse materie sottoposte ad un fuoco violento in un crogiolo chiuso. L'amalgama si opera allora per fusione, ma la sovrapposizione non è lasciata al caso, essa deve essere razionale e scientifica. 



Sublimazione: violenta o lenta. Quella lenta è la migliore. La materia è rinchiusa in un vaso a collo lungo, su fuoco lento, in modo che le parti sottili (pure) si separino dalle parti grossolane (impure), salendo dal fondo del vaso verso l'alto.


Terra: uno dei quattro Elementi degli Antichi. Non ha nulla a che vedere con il suolo che calpestiamo. 

Triangolo: simbolo di tre Principi misteriosi costitutivi dei metalli, Sale, Zolfo e Mercurio. 

Uccello: che s'innalza nel cielo, volatilizzazione, ascensione, sublimazione. Che punta verso il suolo, precipitazione o condensazione. Le due immagini riunite nella stessa figura, la distillazione. Uccelli opposti ad animali terrestri, indicano l'Aria o il Volatile. 

Umido: una delle quattro qualità elementari della Natura. 

Uomo o Donna: Zolfo e Mercurio. Nudi designano l'oro e l'argento impuri. Le loro Nozze, congiunzione dello Zolfo e del Mercurio. Chiusi in un sepolcro, questi due principi uniti nell'Uovo filosofale. 

Venere: designa il rame. 

Volatilizzazione: azione di trasformare un solido in gas o in calore. Separazione degli Elementi Volatili da quelli Fissi. 

Vulcano: simbolo del fuoco ordinario. 

Zolfo: uno dei Principi occulti, costitutivi della Materia. Non ha nulla in comune con il corpo volgare di questo nome. È inoltre il simbolo dell'Oro, preparato per l'Opera finale. La terminologia simbolica appena trascorsa e quella che seguirà, "impiegano parole ed espressioni che non hanno rapporti diretti con i loro equivalenti della lingua profana". È auspicabile allora che il ricercatore apprenda prima della lettura definitiva ad interpretare i reali significati del testo. È dunque indispensabile definire ciò che si intende in certe parole essenziali, che sono i nomi degli elementi costitutivi della Materia Prima e della sua evoluzione verso lo stadio ultimo, l'Oro, simbolo della perfezione nel seno della Vita Metallica.