La vita di Truman in realtà è uno show televisivo.
Ogni secondo di ogni giorno che passa Truman è, a sua insaputa, il protagonista della soap opera documentaristica più lunga e seguita della televisione. Seaheaven, la cittadina dove Truman abita è in realtà un gigantesco teatro di posa dove amici e parenti sono tutti attori pagati che recitano la loro parte. Tutto va avanti fino al giorno in cui Truman comincia a sospettare qualcosa.
Una sintesi di alcune delle più suggestive ipotesi socio-apocalittico-post-industriali del cinema e della letteratura di fantascienza (o quasi), da Sheckley a "La città magica" di Wellman alle amare antiutopie di Capra. Weir e lo sceneggiatore Andrew Niccol costruiscono un apologo bello e ricco, che sfugge alla trappole della retorica, trasformando il déjà-vu in uno specchio inquietante del nostro immaginario. Un film solidissimo pieno di idee, autoironia, consapevolezza, dove Jim Carrey ritrova l'imbarazzo spaesato di James Stewart.
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